I bambini di Ithanga


 

Simon ha due anni e l'AIDS. Vive con il nonno, rimasto vedovo, in una capanna. La mamma di Simon è morta della stessa malattia, che in certe zone del Kenya arriva ad affliggere il 60% della popolazione. Simon trascorre il suo tempo seduto sotto l'albero, che si nota alle spalle, sopra un pannetto e gioca con la scatola della medicina, che tiene in mano il nonno.

 

In uno sterrato ci viene incontro un bambino di 5 anni, che si è costruito da solo una bella bicicletta di legno. Dietro: un foglio di carta al posto della targa con scritto "toyotta"...

 

La denutrizione e la malnutrizione sono un'altra piaga. Una volta ogni quindici giorni viene distribuito cibo per i bambini denutriti. Per ora la missione di Ithanga ne segue 250. Ogni giorno si rinnova la lotta per la sopravvivenza.

Il pranzo all'asilo

La scuola:

 

 

 

Vita quotidiana a Ithanga


 

Mamme e nonne in attesa di ricevere cibo dalla missione per i loro bambini denutriti che vengono censiti in appositi elenchi, affinché gli aiuti arrivino dove ce n'è realmente bisogno e senza che nulla vada disperso

 

In Kenya una casa in muratura denota una certa ricchezza e questa signora è riuscita a costruirla grazie a unguenti e riti magici, si tratta della casa della strega

 

A Ithanga non c'è luce elettrica e, quando non si accende il generatore, in missione si cucina così