Le Piccole Ancelle del Sacro CuoreCittà di Castello - 9 agosto 1915 Due giovani ragazze, spinte e sostenute dal Vescovo Mons. Carlo Liviero accolgono i primi 14 orfani: sono le prime Piccole Ancelle. In una lettera del 10 aprile 1895, Don Carlo Liviero, allora arciprete di Gallio, racconta gli inizi e le difficoltà della fondazione religiosa da lui ideata nella sua parrocchia. "... Premetto che fin da due anni addietro io avevo istituito nella mia parrocchia una congregazione di Figlie di S. Angela dette Orsoline, con l'intenzione di sceglierne tra queste, alcune di più distinta pietà e di migliore attitudine, per potere col loro mezzo aprire un asilo d'infanzia e una casa di mendicità. Tutto riuscì a secondo dei miei desideri; e nel prossimo passato ottobre aprii difatti l'asilo con circa un centinaio di ragazzi e la casa di mendicità con dieci poveri vecchi; alla direzione vi misi 4 giovani delle Orsoline che fecero fin d'allora vita comune nel fabbricato eretto a tal fine da me, coll'aiuto dei miei parrocchiani. Esse vivono e mantengono i vecchi con la carità del paese che vanno a raccogliere una volta al mese. Visto la ottima prova fatta dalle giovani, e conosciuto che la carità è bastante a mantenere la casa, domandai al mio Vescovo il riconoscimento dell'Istituto e l'approvazione che le giovani facciano vita comune. Ma S. E. si rifiuta recisamente di approvare l'Istituto, se non vi sia persona attempata e pratica di una comunità, la quale venga a dirigere l'Istituto medesimo..." Fatto si è che il gruppo delle Orsoline di Gallio, che nel frattempo era aumentato di numero, dovette sciogliersi. Ma il ventisettenne Liviero farà tesoro dell'esperienza e, prima di dare inizio a Città di Castello a una nuova congregazione, otterrà il consenso scritto di Benedetto XV, che reca la data del 16 novembre 1916. Madre Gertrude Billi cofondatrice della Congregazione proveniva dalle Oblate Salesiane. L'identità delle Piccole Ancelle è racchiusa nel motto: "Minime reputatevi tra tutte, liete di lavorare per Gesù in umiltà e obbedienza". Dal dopoguerra via via ai giorni nostri cambiano i problemi della società e le suore sono attente alle nuove forme di povertà e di abbandono, in particolare alla situazione degli anziani. Così si impegnano nelle case di riposo per ricreare un clima familiare. Mons. Liviero era un grande educatore e credeva nella scuola per una società migliore. Le sue suore diventano insegnanti nelle scuole elementari e materne. "Un pianoforte ha tasti neri e bianchi. Si può suonare qualche volta solo con i tasti neri, oppure solo con i tasti bianchi, ma se si vuole la vera musica, bisogna suonare insieme i tasti bianchi e i tasti neri" (Desmond Tutu)... e così comincia anche l'esperienza missionaria in Kenya. Le Piccole Ancelle sono ora presenti in 68 case in Italia e all'estero. A Città di Castello conservano i due poli della loro vita: la casa madre e le venerate spoglie del fondatore. In Kenya sono a: Sagana, Embu, Banana Hill, Karurina e Ithanga. |