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La missione di Ithanga


Ithanga, che in kikuyu significa "sabbia", è un villaggio del Kenya molto popolato e distribuito su una vasta area. La gente è priva di ogni mezzo di comunicazione. Non c’è luce elettrica, né telefono, né acqua, se non quella che scorre in qualche fiumiciattolo sempre molto lontano dalle “abitazioni”. La popolazione oltre che dall’agricoltura, cerca sostentamento anche nella pastorizia, ma incontra mille difficoltà, che vanno dalla mancanza d’acqua, alle malattie del bestiame, alla quasi assenza di pascoli.

A Ithanga sorge una missione, gestita dalle Piccole Ancelle del Sacro Cuore. La missione è già passata al clero locale e, in questa fase, è accompagnata  da una sola presenza europea, quella di Suor Elena prima, e quella di Suor Silvia ora. 

Dal 2001 nella missione è arrivata anche l'acqua, grazie alla costruzione di due pozzi. La luce si produce con un generatore. C'è anche un dispensario per prestare cure mediche primarie, attività fondamentale se si considera che l'ospedale più vicino si trova a Thika, ovvero a circa 50 Km di strada sterrata. 

All'interno della missione, inoltre, è presente una scuola materna.

  • Chi volesse stabilire un contatto diretto con le suore della missione, può scrivere al seguente indirizzo: Little Servants of the Sacred Heart Catholic Parish. P.O. Box 68 Ithanga Kenya.

Le Piccole Ancelle del Sacro Cuore, già presenti in Kenya dal 1980, ricevono richiesta di prestarsi nella missione di Ithanga nel 1994 da Sua Eminenza il Card. Camillo Ruini in questi termini:

"La Diocesi di Roma ha aperto una Parrocchia in Kenya nella località di Ithanga. La nuova missione diocesana richiederà entro il '95 la presenza di religiose idonee al lavoro pastorale missionario. Monsignor Dieci mi ha parlato molto bene del vostro istituto che dal 1980 opera in Kenya con la stima e l'apprezzamento del Vescovo di Muranga. Sono fiducioso che la vostra sensibilità missionaria potrà cogliere l'occasione di instaurare una collaborazione con la Diocesi di Roma in Africa".

La Madre Generale offre la disponibilità dell'Istituto per l'anno 1996. Il 17 gennaio di quell'anno, l'allora parroco di Ithanga Don Alberto Pacini, sacerdote Fidei Donum della Diocesi di Roma, invia alla Superiora generale una relazione sulla situazione della Parrocchia, che dispone già di ambienti costruiti con il contributo dell'Associazione "S. Maria Porta del Cielo". La zona ha notevole bisogno di un'attività orientata in tre direzioni: pastorale e di evangelizzazione, sanitaria e di promozione sociale. Il 4 dicembre le Piccole Ancelle danno inizio alla loro presenza a Ithanga, inviando tre religiose, di cui una di origine italiana e due di origine Keniota.

Le suore operano nel campo pastorale e di evangelizzazione del territorio della parrocchia, nel sostegno dei bambini di scuola materna ed elementare tramite visite periodiche alle varie scuole, incontri con gli insegnanti e la sponsorizzazione di molti bambini poveri per garantire loro la frequenza scolastica. In campo sanitario si prestano per un servizio infermieristico nell'ambiente adibito a dispensario e per il sostentamento dei bambini denutriti. Un'attenzione particolare è riservata alla promozione della donna e agli interventi di vario genere di fronte alle mille urgenti necessità, prima fra tutte la lotta alla fame.