Il KenyaSuperficie: 582.646 kmq
Lingue parlate: La lingua ufficiale è lo swahili, ma l'inglese è parlato ovunque. Gli indigeni parlano il kikuyu e i vari dialetti locali. Bantu speaking: Western Bantu: Luyia, Gusii, Kuria. Central Bantu: Akamba, Kikuyu, Embu, Meru, Mbere, Tharaka. Coastal (Eastern) Bantu: Swahili, Mijikenda, Segeju, Pokomo, Taita, Taveta. Nilotic Speaking: Plains (Eastern) Nilotic, Maasai, Samburu, Turkana, Teso, Njemps, Elmolo. Highland Nilotic (Kalenjin group): Nandi, Marakwet, Pokot, Tugen, Kipsigis, Elkony. Lake-River Nilotic: Luo. Cushitic Speaking: Southern Cushitic: Boni. Eastern Cushitic: Somali, Rendille, Orma, Boran, Gabbra Ordinamento politico: Repubblica presidenziale aderente al Commonwealth Economia: l'agricoltura per esportazione produce caffè, tè, ananas, piretro, fiori, ecc. Il turismo porta 200 milioni di dollari di valuta pregiata all'anno Indice di sviluppo umano: 0,481 (130° posto su 174 paesi) Analfabetismo: 31% Il Kenya è una nazione dell’Africa orientale, famosa per i suoi parchi e per le spiagge che si affacciano sull’Oceano Indiano. Nonostante la valuta pregiata portata dal turismo, la maggior parte della popolazione manca dell’indispensabile per condurre una vita dignitosa. Il 75% degli abitanti si occupa di agricoltura, ma il latifondo e l’accaparramento delle terre migliori da parte delle multinazionali che commerciano frutta, verdura e fiori lasciano poco spazio all’agricoltura di sussistenza, fonte di vita per la popolazione. I contadini del Kenya possiedono solitamente pochi ettari di terra, insufficienti al sostentamento della famiglia, i giovani emigrano dalle campagne alla ricerca di un lavoro redditizio in città e finiscono ad ingrossare le fila dei miserabili delle baraccopoli, che s’espandono alla periferia di Nairobi e delle altre grandi città del Kenya. Il tasso di crescita della popolazione contribuisce ad aggravare la situazione.
Oggi in Kenya arrivano molti turisti stranieri, attratti dalle numerose bellezze del Paese. Indipendente dal 1963, fa parte del Commonwealth
britannico. La differenza oraria è di due ore in più rispetto all'Italia, una quando è in vigore l'ora legale. Le ore di volo da Roma a Nairobi sono 7 (la distanza in linea d'aria è di 5.400 km). Clima: gennaio-febbraio e luglio-ottobre sono i periodi più indicati per visitare il Kenya, perché si evitano così le due stagioni delle piogge. La temperatura nelle zone delle riserve è di 25-26 gradi in gennaio e febbraio e di 21-25 gradi da luglio a ottobre. Sulla costa la stagione secca va da agosto a marzo, ma agosto e settembre sono i mesi migliori perché si evita il gran caldo, che raggiunge il massimo da dicembre a marzo, con temperature diurne che vanno ben oltre i 30 gradi. Nella zona del lago Vittoria le temperature sono in generale sempre più elevate, così come l'umidità, e piove di più che sull'altopiano centrale. Le principali precauzioni igienico-sanitarie riguardano la malaria, la febbre gialla e il colera. |