I libri di Massimo


Carissima,

come vedi contrariamente a quanto potresti pensare, sono ancora vivo, incasinatissimo ma vivo.

Dopo la vostra partenza da Ithanga, Angelina (la maestra) è venuta a chiederci se andavamo a visitare una ragazza malata di cuore.....

Siamo andati un pomeriggio di ritorno dalla "Mobile Clinic" ed in una di quelle case .....da ricchi (quella di Francesca per esempio) in mattoni con il tetto in lamiera, con diverse stanze dignitose e ben arredate, abbiamo trovato in un letto addossato ad una finestra una ragazza, seduta sul letto e quasi affacciata a quella finestra perché le "mancava l'aria", che leggeva una specie di vecchia rivista. Aveva 25 anni circa, aveva studiato e fino a qualche mese prima faceva la segretaria di un medico a Nairobi. Un bel giorno ha cominciato a stare male e poiché quel medico lavorava al Kenyatta, ha potuto fare delle indagini e scoprire di avere un difetto cardiaco congenito e che ormai era troppo tardi per intervenire. La situazione è precipitata molto rapidamente con gravi complicanze e dopo vari ricoveri gli ultimi al Santa Mulumba era tornata a casa a morire. Era gentile, colta, lucida e ci ha chiesto se era giusto che dovesse morire solo perché il destino l'aveva fatta nascere in Kenya, ad Ithanga. Due giorni dopo siamo tornati a trovarla e tre giorni dopo è morta.

Un altro giorno sono venuti a chiamarci per un ragazzo che era tornato da quasi due mesi da Nairobi e da allora si era allettato e non riusciva più ad alzarsi in piedi. Una mattina che siamo andati con Sr Nancy, stava leggendo un libro di storia tutto unto e consunto.

Un altro giorno è venuto un ragazzino che per gli esiti di una caduta da un albero era paralizzato dalla vita in giù e per il quale con sr Elena e con l'interessamento di Mr Maina,  siamo andati alla ricerca di una scuola per portatori di handicap fisici e speriamo che vi sia ammesso.

Andando in giro e visitando le scuole abbiamo visto che i libri... non ci sono.

Subito dopo i fatti dell'11 settembre anche a Ithanga in particolare i giovani erano avidi di notizie, di giornali....di qualcosa da leggere, qualcosa per conoscere!

Da queste cose mi è venuta l'idea di una biblioteca a Ithanga, magari da gestire insieme a Mr Maina il preside della scuola che come ho accennato prima mi è sembrato una persona estremamente disponibile e attenta ai bisogni della gente.

L'idea è semplice e magari non avrà successo ma... tentare non nuoce.

Ho intenzione di chiedere via e-mail ad un numero infinito (cioè a tutti quelli che reperirò) di docenti delle Università di tutto il mondo anglosassone di donare un libro usato o nuovo non importa, spedendolo direttamente a Ithanga. A parte il tempo per reperire gli indirizzi è una iniziativa che non costa nulla, se andrà in porto bene altrimenti...

Volevo perciò chiederti se ti sarebbe difficile fare una versione inglese del sito di Ithanga, perché vorrei farlo conoscere a tutti quelli che contatterò.

Che ne pensi?????????

A parte alcune situazioni molto particolari cui facevo cenno in cui la possibilità di leggere offrirebbe una migliore qualità di vita e in generale non serve dirti tutti gli aspetti positivi della lettura.

Per il resto stiamo cercando di sensibilizzare qualcuno alle adozioni, magari regalandone qualcuna noi per Natale come invito per continuare poi...

Io non faccio parte di gruppi e quindi è tutto limitato ad una ristretta cerchia di persone. Vedremo!

Un bacio

Massimo

Se vuoi aiutarci scrivici, oppure invia direttamente i libri a Ithanga, all'indirizzo: Little Servants of Sacred Heart Catholic Parish. P.O. Box 68 Ithanga  Kenya.

 

Un grazie particolare alla scuola di Villa San Giovanni (RC), che ha accolto l'appello di Massimo, come testimonia il seguente scambio di mail:

Ho letto la lettera di Massimo, e capisco che la situazione lì non è proprio bella.
Io sono Mina Palumbo, la titolare di una scuola privata di lingua Inglese a Villa san Giovanni (RC). Vi manderò dei libri al più presto.
In bocca al lupo!
Mina

 

Ciao Mina,
(...). Sono tornata dal Kenya a fine agosto e davvero la situazione non è buona, specialmente adesso che a dicembre ci sono le elezioni... ti puoi immaginare. sembra sempre che piova sul bagnato. in tutto questo la tua mail arriva come un incoraggiamento ad andare avanti, a fare quanto possibile o almeno la nostra parte. Ad agosto abbiamo portato già qualche libro e cominciato la biblioteca di Massimo. abbiamo messo i libri nel dispensario, che è poi un mini ospedale, così tutti possono cominciare a leggere, soprattutto chi, come voleva Massimo, soffre più degli altri.
i tuoi libri arricchiranno questo scaffale che diventa sempre più lungo.
Fino a marzo nessuno di noi andrà in Kenya, ma spediremo un container a gennaio o febbraio, così potremmo mandare anche i tuoi in quell'occasione. e se vuoi portarli di persona a marzo va un amico di Milano... vedi un po': è una bella esperienza.

Grazie del regalo e dell'imbocca al lupo!
se hai un sito internet della tua scuola lo linkiamo su quello di Ithanga...
magari qualcun'altro segue il tuo esempio.
a presto e, se passi da queste parti, ti aspettiamo
Annalisa