Dispensario "mobile"
Alcune "strutture" dislocate sull'ampio territorio della zona di
Ithanga ospitano l'ambulatorio mobile, come la chiesa/scuola di St.
Elisabeth. Qui per tutta la giornata vengono visitati i pazienti e somministrati
o consigliati farmaci.

Si parte di buon'ora dalla missione, dopo aver caricato la jeep con tutto
l'occorrente e si attraversano diversi chilometri di sterrate, costeggiando
anche le immense coltivazioni, ricche di ananas, della Del Monte. Così si
arriva, impolverati quanto basta, a una struttura in legno, lamiera e fango.
La gente è già fuori che aspetta. Ci sono anziani, donne con bambini e tutti
sorridono nel vedere i dottori.
Dopo aver scaricato la jeep, si dà la priorità a una visita domiciliare
urgente, mentre Rachel, una postulante, e Suor Nancy preparano l'ambulatorio
"vero e proprio". Si arriva a piedi ad una capanna isolata;
all'esterno, raggomitolata tra qualche straccio, c'è un'anziana abbandonata da
tutto, tranne che dalla fame e dalla malattia.
Torniamo indietro attraverso un sentiero di sterpaglie, mentre la donna che
ci accompagna ci descrive i vari tipi di serpenti che vivono qui. Arriviamo al
dispensario dove resteremo chiusi per tutti il giorno a visitare circa 50
persone.

Una tenda garantisce la privacy per le visite più intime, mentre la porta
resta chiusa grazie a una zappa.
Da un lato si svolgono le visite: tre panche unite formano un lettino,
dall'altro c'è la farmacia, dove chi è già stato visitato può acquistare, a
prezzi molto ragionevoli, i medicinali necessari.

La meritatissima pausa pranzo è a base di banane.

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