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Continuerà a sorridere
di Annalisa
Vandelli - Emi Editore Bologna 1996
Biografia del missionario della Consolata Padre Giuseppe
Richetti, scomparso
all'età di 59 anni in Kenya nel 1994.
"Harambee è
il motto dello stemma del Kenya. Quando, per esempio
un matato (il "matato" è la vettura di servizio pubblico) si
pianta
nel fango, tutti i passeggeri scendono e chi ha la voce più
forte ritma lo
sforzo comune sillabando
"HA-RAM-BEE", con un forte accento urlato
sulla doppia E che segna il momento di sforzo comune. Senza questa
harambee a
volte anche i fuoristrada finiscono con i copertoni in fumo e il
differenziale
sgranato. A quel grido, ritmicamente ripetuto, invece, la vettura passo
passo si
tira fuori, ricoprendo di fango gli imperterriti soccorritori. Harambee
vuole
dire "rimbocchiamoci le maniche e facciamo insieme tutto quello che
possiamo".
E' stata la parola magica che sotto la guida
di Kenyatta, che la ritmava con
il suo scacciamosche ha portato insieme la gente per tantissime
realizzazioni
popolari di prima necessità: costruzione di scuole, ospedali,
chiese, centri
raccolta the; per aiutare chi va a studiare all'estero, chi deve subire
un'operazione costosa, chi è colpito da qualche calamità,
ecc. Per l'harambee
si fissa un obiettivo e una data, ci si prepara per mesi, si
sensibilizza la
popolazione, ci si tassa. Viene scelto un ospite d'onore che sia in
grado di
toccare il cuore e le tasche di coloro che soldi ne hanno, ma non sono
facilmente accessibili. Si chiedono tutti i permessi, che non sono
pochi. Il
giorno stabilito per la grande assemblea fra canti, danze e discorsi,
l'ospite
d'onore invita i presenti a portare la loro offerta. E' in questo
momento che si
verificano le scene più simpatiche e, a volte, commoventi,
specialmente quando
si tratta di bambini o di anziani.
Harambee ne ho fatte tante e ci vado volentieri, soprattutto
quando posso
portare un bel malloppo annunciando: da parte dei miei amici di
tutto il
mondo ho raccolto... Vorrei che poteste assistere agli scrosci di
applausi e
acuti trilli con cui esprimono la loro riconoscenza" (Padre Giuseppe
Richetti)
Nel 2003 ricorre l'anniversario dell'arrivo dei Padri della
Consolata in
Kenya, un buon motivo per ricordare
Padre Giuseppe.
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