CantianoNota nell'antichità con il nome di Luceoli, Cantiano fu già città umbra, annessa poi pacificamente a Roma. Subì le invasioni di Eruli e Goti e, nel IX secolo, iniziò la fortificazione dei due colli di Colmatrano e Cantiano, rifugio poi dei superstiti della distruzione di Luceoli da parte dell'imperatore Lotario (1137) e primo nucleo dell'attuale Cantiano. Dell'epoca romana, la storica via Flaminia conserva ancora oggi il Ponte Voragine (al confine con la provincia di Perugia), il Ponte Grosso (presso Pontericcioli) e un altro -di uguale nome- alle Foci, sul torrente Burano. Da visitare: Chiesa Colleggiata (opere del Perugino e del Ridolfi); Chiesa di Sant'Agostino (portale del XII sec.); Via Fiorucci (edifici del XIIsec.). Emergenze naturalistiche: Bosco di Tecchie (180 ettari di prati e bosco d'altofusto); Gola del Burano, Monte Catria. Sono inoltre da ricordare tra le manifestazioni, "La Turba", sacra rappresentazione del Venerdì Santo e, fra le iniziative turistiche, il Centro Equini di Chiaserna, con centro ippico e maneggio coperto con istruttore federale. Cantiano e Ithanga...Tutto iniziò nell'ottobre del 1996, sollecitate dalle drammatiche notizie inviate dalle suore missionarie in Kenya, alcune famiglie cantianesi iniziarono un gemellaggio per garantire la sopravvivenza dei bambini denutriti di Ithanga. |