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Il villaggio delle donne 
La situazione della donna in Kenya, come in tanti altri paesi africani, non
è facile. Sicuramente una delle parti più deboli della società, in genere,
madre di molti figli, si trova costretta a lavorare duramente per il loro
mantenimento, divisa tra le cure da prestare ai bambini e al marito. Non mancano
i casi in cui è
oggetto di maltrattamento da parte dell'uomo.
Sessanta di queste donne, particolarmente bisognose di aiuto, non si sono perse
d'animo e si sono unite, autotassandosi, in una cooperativa per costruire
insieme le loro
"case", un vero e proprio villaggio in cui andare a vivere con
l'intera famiglia. Per "costruire" si intende proprio il processo che
va dalla cottura dei mattoni, alla costruzione e ... alle rifiniture ...
Per la fornitura della materia prima si prevede una spesa di circa 31000 €, che andranno a contribuire alla risoluzione di un'altra decina di casi
difficili che non rientrano nelle cooperativa, come quello di John e Sabrina.
Ovviamente il denaro di queste donne non è sufficiente per compiere
l'impresa...
La ricetta per costruirsi insieme la casa 
Ingredienti: zappa, terra, acqua, cassetta, fuoco,
polvere, piedi e mani.
Svolgimento:
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Si canta e si balla sul
fango.
Un gruppo di donne scalze, dopo aver versato acqua per terra, calpesta il
fango a ritmo di musica.
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| La poltiglia che si ottiene viene compressa nel "maturubari" una sorta di scatola in legno che dà la forma al mattone. |
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Rovesciata a terra
una bella fila di mattoni si fa seccare al sole. |
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| Poi si impilano i mattoni in più colonne, lasciando al centro uno spazio per il
fuoco e ricoprendo il tutto di fango.
Praticamente si costruisce un forno: si accende il fuoco e in
questo modo i mattoni vengono cotti. |
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Le case così costruite avranno tre stanze e non si scioglieranno con le
piogge, come avviene per le capanne di fango.
Per fare una casa occorrono circa
2000 mattoni. |
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