Una Salvarola per Salvo


Durante il nostro viaggio in Kenya nell'estate 2002, ci è stata donata una capra  dalla popolazione di Sant'Elena, un piccolo villaggio facente parte della parrocchia di Ithanga. 

Il parroco di Ithanga aveva proposto di mangiare la capra, ma a noi sembrava una spreco ed un'offesa alla fame che ci circondava. 

Così c'è venuta l'idea per un utilizzo alternativo del dono: regalare la capra alle suore di Ithanga, comprare loro un' altra capra per farli accoppiare. I capretti nati saranno destinati alle famiglie più bisognose. 

Siccome la capra (maschio) è scampata ad un triste destino, l'abbiamo ribattezzata "Salvo". Da qui anche l'idea del nome per questo progetto "Una Salvarola per Salvo", in cui Salvarola sarà la compagna del nostro Salvo. Ogni riferimento alle terme della Salvarola, che si trovano vicino a Sassuolo, è, ovviamente, voluto!

 

Il progetto si è in seguito evoluto nel "Progetto capre".