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Tuuru Water Scheme


Tuuru Water Scheme: il passato

Il Tuuru Water Scheme è il sistema idrico che permette la distribuzione di acqua dal 1984 all’interno dell’area della diocesi del Meru. La superficie del progetto copre 1200 Kmq, di cui 600 Kmq sono ad alta densità abitativa. La sorgente dell’acqua del TWS si trova all’interno della foresta di Nyambene, a Nord Est del Monte Kenya, 26° di Latitudine Nord e 76° di Longitudine Est, ad un’altitudine tra 2100 e 2400 m sul livello del mare. A trovarla fu Fratel Argese che nel 1968 si occupò direttamente dello studio preliminare e nel 1970 cominciò i lavori con la fondazione tedesca Misereor.

Ad oggi il Tuuru Water Scheme consiste in:

  • strutture di prese d’acqua nella foresta di Nyambene con una capacità giornaliera di 2500-3000 m cubi per il sistema

  • una capacità di immagazzinamento nella foresta di Nyambene di 8140 m cubi, attraverso 2800 cisterne

  • 27780 m di diramazioni posate nella Fase I

  • 137820 m di tubazioni posate nelle Fasi II e III.

  • una seconda linea principale di 20340 m e ramificazioni principali di 15190 metri nella Fase IV

  • attualmente la lunghezza del sistema di distribuzione è di circa 30.000 m

  • 1700 gli allacciamenti privati al sistema

  • 80 chioschi operativi

  • la prima diga costruita è profonda 3 m con capacità di 6000 m cubi di acqua

 

Tuuru Water Scheme: il presente

Recentemente il Tuuru Water Scheme ha visto la realizzazione di un'altra fase del progetto assai importante, nella Low Ura Valley della foresta di Nyambeni. Si tratta dell’ampliamento della diga Low Ura, che ha permesso di portare a una capacità di 50.000 metri cubi un’area di 9900 m2, avente fino ad ora una capacità di 20.000 m3.

 

Il materiale argilloso che viene recuperato durante lo scavo viene riutilizzato, in quanto impermeabile, per rafforzare il livello superiore della diga. Nei bacini di raccolta viene trasferita solo acqua di sorgente, per impedire l’ammassamento di detriti all’interno del bacino dovuto all’eventuale utilizzo di acqua di riporto dal fiume. Le eventuali pietre rinvenute durante i lavori vengono utilizzate per la costruzione di una chiesa nel work camp di Mukululu. Sono l’unico materiale che viene portato al di fuori della foresta. Tutto il lavoro, infatti, viene svolto nel più totale rispetto della natura: Mukiri non distrugge, ma plasma dolcemente.

 

Impegnati in questa attività sono operai del posto regolarmente retribuiti ogni giorno in base ai metri cubi scavati. L’utilizzo di strumenti estremamente semplici (come carriole e zappe) permette di risparmiare sull’acquisto di macchinari e di pagare quindi un maggior numero di persone. All’escavazione oggi sono addetti circa una quarantina di operai. Così Fratel Argese contribuisce al sostentamento e all’insegnamento di un mestiere che i lavoratori possono poi svolgere ovunque, non essendo legato all’uso di strumentazioni complesse.

 

Punti di gestione e distribuzione

Esistono tubazioni, poste a sei piedi sotto terra, che, partendo dalla presa di Amwamba raggiungono i vari punti di distribuzione. Il percorso si snoda lungo le numerose colline che si estendono sul territorio portando l’acqua per caduta. 

 

L’acqua ha un costo simbolico: 2 ksh ogni 20 litri (1 ksh = 0.01 Euro). Allo scopo di gestirne l’erogazione è stato creato un servizio apposito, deputato alla distribuzione e al controllo dell’acqua. All’interno della sua sede principale si trovano a disposizione tutte le mappe delle tubature, i pezzi di ricambio dei contatori e dei tubi, i registri con indicate la quantità di acqua erogate e i pagamenti avvenuti. Esistono poi sportelli distribuiti localmente in cui pagare le bollette. L’acqua viene distribuita sia nelle abitazioni, ove possibile, sia nei punti pubblici di distribuzione. La quantità di acqua distribuita viene controllata mediante appositi contatori. Chi non paga entro due settimane si trova l’erogazione interrotta. L’acqua è bene prezioso, e come tale va rispettato e pagato. Non deve essere un regalo ma una conquista: così insegna Mukiri.

 

 

Tuuru Water Scheme: il futuro

E’ in fase di realizzazione un progetto di ampliamento delle riserve idriche, articolato in 5 step. 

 

I primi 4 step riguardano la realizzazione di una tubazione che dall’Ura Valley, trasporti a gravità l’acqua di una fino alla presa di Amwamba, dove avviene l’ossigenazione dell’acqua prima della sua distribuzione. Al momento il sollevamento dell’acqua è effettuato tramite 10 idrovore diesel che, oltre a produrre un sensibile inquinamento acustico e atmosferico (certamente poco compatibile con l'incontaminata foresta pluviale entro cui le opere sono inserite), hanno costi di gestione non sostenibili dalle esigue risorse economiche della popolazione locale. Dopo il collocamento delle tubazioni l’utilizzo delle pompe non sarà più necessario. L’acqua infatti potrà raggiungere la presa di Amwamba, partendo dai bacini superiori, due già esistenti e il terzo ancora sulla carta, semplicemente per caduta.

Il quinto e ultimo step del progetto è l’opera più ambiziosa e al contempo più necessaria: la costruzione di una terza diga, a un livello più basso rispetto alle due già esistenti, che dovrebbe arrivare a contenere fino a 10 milioni di metri cubi d’acqua, da immagazzinare durante le piene stagionali del fiume Ura. Dovrebbe avere una profondità massima di 12 m ed un'estensione di circa 14 ettari.

 

I costi del progetto

Step A. Tubazione dall’esistente diga n.2 alla proposta diga n.3

Costo preventivato in scellini = 2.228.775 Ksh,  pari a circa 23.500 €

Fonte di finanziamento: associazione KUMBE di Sassuolo – Italia.

Opera in via completamento.

 

Step B. Condotta a gravità dalla futura diga 3 fino al Mathawe-Amwamba Est tunnel, passando intorno alla Mathawe Hill.

Costo preventivato in scellini = 6.120.344 Ksh;  pari a circa 64.500 €

Fonte di finanziamento: associazione ONG “Misereor” di Monaco di Baviera – Germania.

Opera in esecuzione (avanzamento 70%)

 

Step C. Mathawe-Amwamba tunnel (lungo 140 metri, di cemento), necessario per superare la conca tra le colline di Mathawe e Amwamba East.

Costo preventivato in scellini = 2.681.000 Ksh;  pari a circa 28.500 €

Fonte di finanziamento: Provincia di Ancona  – Italia.

Opera completata al 100%.

 

 

Step D. Tubazione dal tunnel alla presa di Anwamba

Costo preventivato in scellini = 2.204.772 Ksh,  pari a circa 23.200 €

Fonte di finanziamento: Associazione ONG “Manos Unida”, Madrid  – Spagna.

Opera in esecuzione (avanzamento 40%).

 

Step E: Costruzione della diga grande (Dam 3) con relative avandighe, opere idrauliche di presa, opere di spostamento dell’Ura river fuori dal bacino statico, opere accessorie connesse.

Costo preventivato in scellini = 52.000.000 Ksh;  pari a circa 550.000 €

Fonte di finanziamento:

  • Associazione ONG “Manos Unida”, Madrid  – Spagna.

  • Associazione ONG “Misereor” di Monaco di Baviera – Germania.

  • enti governativi olandesi

  • Provincia di Ancona

  • varie Associazioni ONG italiane

Opera in esecuzione (fasi preliminari).