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Mukiri
UNA
VITA DA SERVITOR PACIS
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Fratel
Giuseppe Argese nasce a Martina Franca, in Puglia, nel 1932. Nel 1957
si reca in Kenya, come missionario.
Qui ha progettato e diretto la
costruzione della Cattedrale del Meru e di molte altre chiese, come
quelle di Maua e Tuuru. Nel 1959 ha dato inizio alla sua maggiore
attività: la pianificazione e la costruzione di numerose opere
di ingegneria idraulica riguardanti la raccolta e la distribuzione
dell’acqua, acqua che ora viene distribuita a centinaia di migliaia
di persone. L’importanza e la qualità del lavoro svolto in
50 anni da Fratel Argese è stato riconosciuto dalle più
alte Istituzioni mondiali. Il 15 Giugno 1999 Fratel Argese viene
insignito del prestigioso riconoscimento Path to Peace, consegnatogli
presso il Quartiere Generale delle Nazioni unite a New York. Il
premio è uno dei più alti riconoscimenti del contributo
allo sviluppo della pace a livello internazionale. Viene attribuito a
persone che spendono la propria vita per intervenire laddove i
bisogni sono maggiori. Chi riceve questo premio ha l’onore di
essere definito Servitor Pacis. In passato hanno ricevuto questo
riconoscimento, tra gli altri, anche il segretario generale delle
Nazioni unite Brutus Ghali e Lech Walesa. |
MUKIRI,
NEL SILENZIO DELLA FORESTA
La
gente del Kenya ha ribattezzato Fratel Argese “Mukiri”, il
silenzioso: uomo di poche parole, ma di tante opere, portate a
compimento per il bene della sua gente. E’ la fine degli anni ‘50
quando Fratel Argese entra in contatto con la Tuuru Home for
Disabile Childrens, una struttura che accoglie e cura bambini
poliomielitici in condizioni assai precarie anche a causa della
mancanza di acqua. Da qui prende il via l’attività di Mukiri
con il Tuuru Water Scheme, che oggi, dopo anni di ricerche e
tentativi, non solo procura l’acqua ai bambini disabili, ma
all’intera popolazione di Nyambene.
Tante gocce danno… la vita:
questa è l’intuizione geniale di Mukiri, che diventa ragion
pratica nella escavazione di lunghi tunnel sotterranei che raccolgono
l’acqua di scarto delle piante.
Queste lunghe gallerie trasudano
gocce, che, raccolte in canalini di scolo, diventano rigagnoli. Uniti
insieme formano una ingente riserva idrica che disseta gran parte
della popolazione.
Ma Mukiri non si ferma qui, cammina in foresta:
giornate intere a cercare sorgenti, che diventeranno la premessa del Tuuru Water
Scherme. Il percorso naturale delle acque di sorgente si
trasforma nei percorsi artificiali costruiti da Mukiri.
Per calcolare
distanze, pendenze, punti di riferimento Fratel Argese traccia dei
percorsi avanti e indietro, per giorni.
L’acquedotto
di Nyambene oggi si estende per oltre 250 Km, fornendo più di
8 milioni di litri d’acqua al giorno a più di 230 mila
persone, a 43 mila capi di bestiame e 21 mila tra capre e pecore.
Migliaia di persone, prima costrette ad impiegare intere giornate per
raccogliere pochi litri d’acqua, ora vi hanno accesso, grazie al
sistema che canalizza piccoli ruscelli e corsi d’acqua. A Tuuru ci
sono due fontane pubbliche con acqua potabile e più di mille
connessioni private all’acquedotto.
La salute e
l’igiene delle
persone e del bestiame sono notevolmente migliorate. Il Tuuru Water
Scheme ha portato frutti, ortaggi ed anche vigneti; ha dato lavoro e
quindi promozione umana. Il Tuuru Water Scheme è in
realtà
solo l’inizio di una lunga attività di Fratel Argese che
tuttora non si è fermata e che ha portato alla pianificazione
e costruzione di numerosi lavori riguardanti la raccolta e la
distribuzione dell’acqua, come gli acquedotti di Engoji, Murinya-Kirirua,
Nkabone, Riiji, Mukinduri, Tigania, Isolo, Nkubu, Nthambiro, Timau e
Kathita-Gatunga.
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