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Gazzetta di Modena - 21 Novembre 2002
Ecco due articoli, pubblicati nella
sezione VOLONTARIATO della Gazzetta di Modena
Sassuolo: ha il cuore in Kenya
Anche il sindaco Tosi
tra i fondatori dei progetti a Ithanga
di Ombretta Guerri
Due pozzi, che forniscono acqua ad un dispensario, alla scuola, che ospita
centinaia di bambini. Primo passo del lavoro di Ithanga Gang, un gruppo di amici
di Sassuolo.
E' un gruppo, legato dalla voglia di fare il più possibile per Ithanga, un
piccolo villaggio del Kenya. Ma sono ancora tante le necessità del paese per
cui si sta lavorando con impegno. In particolare, ci sono due progetti che
riguardano le fasce più deboli della popolazione, a cui si è pensato di
dedicare l'attenzione: il completamento della struttura che ospiterà la scuola
e la costruzione del villaggio delle donne.
Entrambi i progetti sono già partiti. Per quanto riguarda la scuola si sta
tentando di recuperare una struttura già esistente e di dotarla di alcuni
servizi come quello della mensa. Il villaggio delle donne invece consiste
nell'insegnare alle madri di famiglia di Ithanga a costruire case più robuste
delle solite capanne, da sole, fornendo loro soltanto le materie prime. Resta
sempre anche il progetto delle adozioni a distanza. Questa esperienza permette
di stabilire un rapporto molto più personale e di scambio sia col bambino sia
con il personale che opera nella missione, favorendo quindi un approccio molto
più soggettivo e individuale.
Anche se come ci ha detto Annalisa Vandelli del Gruppo Ithanga Gang: «Vorremmo
riuscire a slegare l'adozione a distanza dalle classiche formule, con tanto di
consegna ai 'genitori' della foto del bambino. Questo perché sarebbe bene che i
contributi fossero utilizzati non solo per un soggetto, ma anche per altri che
hanno bisogno, una cosa che peraltro già succede. L'aiuto per un'adozione a
distanza, infatti, serve spesso per aiutare anche la famiglia del piccolo ed
altri bambini in difficoltà».
Risale all'estate 2002 il progetto 'Una Salvarola per Salvo', per sviluppare
l'allevamento di capre, da destinare alle famiglie più bisognose."Il
nostro approccio - continua Annalisa - parte da un presupposto fondamentale: noi
diamo il nostro contributo, ma devono essere gli abitanti di Ithanga a lavorare
per utilizzarli al meglio, per poter risolvere i loro problemi, secondo le loro
priorità". Una delle fondatrici del gruppo Ithanga Gang, insieme ad
Annalisa, è il sindaco di Sassuolo Laura Tosi che ha parlato così della sua
esperienza in Kenya:"Le cose che mi hanno emozionato di più sono stati i
sorrisi dei bambini, così dolci, ottimisti, nonostante le loro condizioni di
estrema povertà. Poi ricordo le donne, sempre sovraccariche di lavoro mentre
gli uomini gironzolano per la strada senza far nulla, costrette a fare
chilometri a piedi solo per avere un po' d'acqua potabile. Infine, mi hanno
colpito i missionari, la loro determinazione e la loro forza
d'animo"."Quello che abbiamo cercato di fare - continua Laura Tosi -
è aiutare queste persone a crescere, a diventare autonome, a darsi una mano,
mandare soltanto i contributi economici non serve a nulla, si devono anche
responsabilizzare le persone che ne beneficeranno. Quello che abbiamo fatto e
che faremo è un omaggio ad un grande missionario sassolese ormai scomparso:
Giuseppe Richetti. Per realizzare i progetti un grande appoggio è arrivato
anche da un altro importante sassolese, Monsignor Dieci, attualmente vescovo
ausiliario di Roma".
Per aiuti a Ithanga Gang: c/c nº 301561/7 presso la Cassa di Risparmio di
Vignola, Abi: 6365 Cab: 67010. Per informazioni sito www.ithanga.org; e-mail info@kumbe.org. Il gruppo organizza per Natale il banchetto natalizio che
troverete in centro a Sassuolo, con biglietti augurali, candele e prodotti del
Kenya.
Tanti bambini, niente luce e niente
acqua
Molto attive le
suore delle Piccole ancelle del Sacro cuore
Ithanga è un villaggio del Kenya molto popolato e distribuito su una vasta
area. La gente è priva di ogni mezzo di comunicazione. Non c'è luce elettrica,
né telefono, né acqua, se non quella che scorre in qualche corso d'acqua,
sempre molto lontano dalle abitazioni. A Ithanga sorge una missione, già
passata al clero locale, e accompagnata in questa fase da una sola presenza
europea, quella di Suor Elena prima, e quella di Suor Silvia ora. Da poco nella
missione è arrivata anche l'acqua, grazie alla costruzione di due pozzi. La
luce si produce con un generatore. C'è anche un dispensario per prestare cure
mediche primarie, attività fondamentale se si considera che l'ospedale più
vicino si trova a Thika, ovvero a circa 50 Km di distanza, raggiungibile
soltanto percorrendo una strada sterrata. Le Piccole Ancelle del Sacro Cuore
sono presenti in Kenya dal 1980, ma arrivano a Ithanga solo nel 1996. Da questo
momento parte il loro lungo ed impegnativo lavoro. Le religiose operano nel
campo pastorale e di evangelizzazione del territorio della parrocchia, aiutando
i bambini che frequentano la scuola materna ed elementare, organizzando incontri
con gli insegnanti e assistendo i piccoli più poveri per garantire loro la
frequenza scolastica. In campo sanitario si prestano per un servizio
infermieristico nell'ambiente adibito a dispensario e per il sostentamento dei
bambini denutriti. Un'attenzione particolare alla difesa dei diritti delle donne
e agli interventi di vario genere di fronte alle mille urgenti necessità, prima
fra tutte la lotta alla fame, piaga che da dilania il Kenya.
Scrivere a: Little Servants of the Sacred Heart Catholic Parish. P.O. Box 68
Ithanga Kenya.
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