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Mail da IthangaGrazie alle e-mail e lettere che le Sisters di Ithanga ci inviano periodicamente, riusciamo a rimanere in contatto con la missione e ad essere sempre aggiornati sull'avanzamento dei progetti. Queste lettere sono anche l'occasione per condividere con loro un po' di "vita di missione". Considerato che ad Ithanga non c'è il telefono, è veramente un'occasione unica! Ecco alcune delle lettere ed e-mail che ci sono arrivate:
Un grazie dalla missione Carissimi amici, un grazie profondamente sentito che diventa una richiesta di benedizione a Dio per voi e per le vostre famiglie per la solidarietà dimostrata alle tante persone che vivono a Ithanga attraverso gli aiuti mandatici. Ithanga è un villaggio situato in una zona rurale con circa quarantamila abitanti. Lasciata la via principale si percorrono trenta chilometri di strada non asfaltata, in buona parte in mezzo alle piantagioni di ananas della Del Monte e di caffè della Kakuzi per poi scoprire un paesaggio più arido dove a stento riescono a crescere un po’ di mais e di verdura: lì sorge la nostra missione. Le persone a Ithanga sono ancora genuine, naturali, buone, ma povere, spesso visitate dalla fame, specie quando le stagioni delle piogge non sono state generose e, di conseguenza, da malattie. Condividendo con questi fratelli e sorelle gioie e dolori, fatiche e speranze, lavoriamo insieme per rimuovere la povertà: far sì che queste persone si riapproprino della loro dignità umana e cristiana, ingiustamente sottrattagli dalla storia di ieri e di oggi. Con questo spirito di condivisione e di solidarietà, portiamo avanti diversi progetti. Nei periodi di carestia, dovuta alla siccità, la nostra missione è l’unico punto di riferimento (l’aiuto del governo è completamente assente) per garantirsi la sopravvivenza. Così diamo alla gente di Ithanga mais, fagioli, farina e quant’altro è possibile procurare. Ci sono poi alcune famiglie veramente disperate, senza casa, terra o situate in zone aride che assistiamo durante tutto l’anno. Chi soffre di più il problema della fame sono i bambini. Un progetto, che fortemente sosteniamo, è quello della lotta alla malnutrizione. A scadenze periodiche riuniamo le madri con i loro bambini e diamo loro l’“ugi” (una miscela di farine molto nutriente), olio per cucinare e latte. A volte doniamo loro anche vestitini. Ciò che più conta è che, in quell’occasione, è possibile verificare la salute fisica dei bambini e, in caso di bisogno, dare il trattamento necessario. Un servizio prezioso infatti viene offerto dal nostro dispensario, nel quale accogliamo chiunque ne abbia bisogno, anche se non in grado di sostenere le spese mediche (in Kenya dispensari e ospedali sono tutti a pagamento). Consapevoli che una delle principali ragioni della povertà è l’ignoranza, spendiamo molte energie nel collaborare con le famiglie per sostenere le spese scolastiche perché neppure la scuola qui è gratuita. È quell’aiuto che va sotto il nome di “adozioni a distanza”, realizzato grazie alle molte famiglie italiane che solidarizzano e condividono con le famiglie locali la vita con i suoi bisogni e le sue risorse. Il desiderio più grande che portiamo nel cuore è lavorare con le persone per rendere ognuno fautore del proprio sviluppo. Le risorse e la creatività non mancano: è necessario aiutarli a credere di nuovo nelle proprie capacità. In questa direzione vanno i progetti futuri, come la realizzazione e la vendita di manufatti (“ciondo”, “mate”…), l’apicoltura per la produzione di miele e di cera e la creazione di un numero maggiore di pozzi al fine di migliorare l’agricoltura. Condividere con i bisognosi è sicuramente segno di generosità, ma anche un grande atto di giustizia che non solo ci rende migliori, ma “umanizza” e porta vera ricchezza in questo mondo nel quale, ci piace pensare, si sta già realizzando il regno di Dio per tutti i suoi figli.
29 Settembre 2002 Carissima Annalisa,
Ciao Annalisa, 2 Dicembre 2002 Ciao carissimi tutti di Ithanga Gang! Forse vi abbiamo già raggiunto con i nostri auguri natalizi, come sponsors dei nostri bambini, ma per noi siete molto di più: fratelli e sorelle, con i quali condividere attese, speranze, fatiche… Grazie è una semplice parola, ma vorremmo farla arrivare a voi carica di tutta la nostra gratitudine e il nostro affetto. Grazie per il lavoro che riuscite a fare per noi e , lo sappiamo, con non pochi sacrifici! Spesso leggiamo i vostri e-mail, che ci informano sulle vostre molteplici attività, ma il tempo per rispondere non è mai abbastanza. In questo periodo il lavoro è tantissimo: abbiamo visitato tutte le nostre outstations, per incontrare le persone più povere, parlare con loro e capire i loro bisogni, che fondamentalmente sono cibo, scuola e malattie. Per la scuola e i problemi di salute li abbiamo invitati a venire in parrocchia. Sr Nancy ne ha assistiti molti e per la scuola vedremo quanto è possibile ampliare la lista dei nostri bambini per il prossimo anno. Per il cibo, abbiamo fatto un primo giro di tutta la missione, dando mais e crediamo di ripetere l’esperienza prima di Natale. Poi speriamo che i fagioli nei campi siano pronti e questa situazione un po’ precaria passi. Rimane un po’ l’amarezza. Di continuare a dare un pesce e non insegnare a pescare! In questi giorni si stanno svolgendo i seminars per i giovani e dalla settimana prossima inizieranno i children days per i bambini sponsorizzati. Tramite la Madre vi inviamo i biglietti fatti dai bambini, speriamo riuscirete ad utilizzarli. Vi abbracciamo tutti, uno ad uno. Buon Natale Natale 2002 Carissimi amici, Collaboratori e sostenitori della nostra missione di Ithanga, Possa Dio benedire la vostra disponibilità e generosità, dandovi – come Lui stesso ci ha detto in Gesù – il centuplo, in gioia, pace, bontà e ogni altro dono interiore, vera ricchezza per l’umanità. Cogliamo l’occasione del S. Natale per esprimervi un grazie di cuore da parte di tutta la comunità di Ithanga, che beneficia del vostro aiuto. Sicuramente questo Natale sarà un Natale migliore per tante famiglie del nostro villaggio: i segni di una crescita lenta, graduale, ma ormai avviata, sono visibili. Molti bambini, che sono il nostro primo impegno, beneficiamo di cibo, assistenza medica e sostegno nell’educazione. Altrettante famiglie che, vivevano in case precarie, perché di fango e di paglia, hanno ora case stabili, di mattoni e lamiera, sicuro riparo per le pesanti piogge. Anziani e malati, non sono solo assistiti nel nostro dispensario, ma più volte visitati nelle loro case e curati, anche con una parola di sostegno e incoraggiamento. I giovani, privi di molte speranze per il futuro in questa nazione, stanno usando la loro creatività nella realizzazione di piccoli progetti, che li aiutano a crescere umanamente e cristianamente. Noi, missionari e laici che lavoriamo direttamente in questa terra bella contraddittoria, che è l’Africa, siamo le mani, ma voi siete la nostra forza, senza la quale tante iniziative rimarrebbero sogni irrealizzati. Natale è Dio che si fa uomo in Gesù, per condividere la condizione umana, aspirazioni, desideri, gioie, ma anche fatiche, sacrifici, sofferenze; la grandezza la povertà dell’umanità. È questo per invitarci ad avere fiducia, per darci la speranza, per mostrarci l’amore. Con il vostro sostegno – e non solo quello materiale! – voi permettete che il mistero del natale si ripeta ancora, con tutte le speranze di giustizia e di pace, che esso racchiude. Ancora grazie e… BUON NATALE
Ciao carissimi, come state? Il natale è passato da poco e speriamo che abbia lasciato pace e serenità nel cuore di tutti voi... magari insieme al rinnovato impegno di continuare a lavorare per chi è più bisognoso nello spirito e nel corpo! Speriamo proprio che sia così, perché "è dando che si riceve", è spendendosi per gli altri che possiamo trovare la nostra realizzazione, come persone e come figli di Dio. Sapete che in Kenya abbiamo un nuovo governo, che promette bene, anche se deve affrontare i molti problemi lasciati dal precedente. Una cosa è già una realtà: la scuola primaria è gratuita, quindi non più school fees da pagare, anche se gli headmasters stanno provando a imbrogliare la povera gente, per continuare a soddisfare il loro stomaco. Comunque questo richiederà un assestamento delle nostre attività: pensiamo di realizzare progetti per le famiglie, ma per adesso sono solo idee senza una concretezza. Per questo ci piacerebbe rendervi partecipi in questa riflessione: dal momento che conoscete Ithanga, quali progetti per voi potrebbero essere utili e fattibili per aiutare le famiglie a uscire dalle loro condizioni di miseria? Se avete delle idee (e sono sicura che ne avete!), please fatecelo sapere. Nel frattempo vi salutiamo cordialmente... a presto Le suore Carissimi amici, Mentre vi auguriamo ogni bene, che proviene dal Cuore misericordioso di Cristo, nostro Signore, cogliamo l'occasione di esprimere la nostra sincera gratitudine, per il lavoro che quotidianamente portiamo avanti in Ithanga, grazie alla vostra generosità. La nostra collaborazione ci da' la forza di continuare a lavorare, per raggiungere i nostri fini: sradicare l'analfabetismo e creare un ambiente di vita più umano, consono alla dignità di tutti i figli di Dio. Fortemente crediamo che l’educazione è il fondamento di una vita migliore, un aiuto indispensabile per il progresso umano e spirituale. Così con gioia vi informiamo che quasi tutti i bambini da voi assistiti hanno avuto la possibilità di ricevere un altro anno (2002) di educazione. Anche i loro fratelli e sorelle beneficiano di questo aiuto, così il numero aumenta notevolmente, raggiungendo le sei centinaia. I bambini sono un tramite per raggiungere le famiglie. Così l'anno scorso abbiamo richiesto ai genitori (nonni, zii) dei bambini 'adottati' di ogni scuola primaria di formare un gruppo, dove poter condividere difficoltà e risorse, e affrontare questioni di carattere sociale, economico e spirituale. I gruppi hanno iniziato diversi progetti, come l'apicoltura, migliori metodi di coltivazione (anche l'acquisto di fertilizzanti qui e' un problema), la lavorazione a mano di alcuni prodotti tipici. Sebbene questi progetti siano ancora in una prima fase, stiamo lavorando con le persone per raggiungere una maggiore maturità. Oltre ai suddetti c'e' un altro progetto, che richiede l'investimento di molte nostre risorse: la costruzione di case stabili. La maggior parte delle famiglie, fino ad i oggi, continua a vivere in case orribili, di fango e paglia, che spesso crollano sotto la minaccia delle piogge. L'anno scorso siamo riusciti a costruire tredici case per altrettante famiglie. Le famiglie hanno preparato i mattoni e noi abbiamo provveduto il materiale per il tetto, le porte, le finestre e stipendiato il personale lavorativo. Nel nostro servizio missionario mai scordiamo l’evangelizzazione. Seppur nella convinzione che quando aiutiamo queste persone a uscire dalla miseria e a raggiungere una maggiore dignità stiamo evangelizzando, dedichiamo specificatamente tempo ed energie al lavoro pastorale. Visitiamo le scuole per la catechesi, la preghiera e la celebrazione eucaristica. Durante il mese di dicembre abbiamo tenuto un seminar per tutti i nostri bambini sponsorizzati, condividendo momenti di gioco, riflessione, preghiera e assicurando loro qualche alimento. Alla fine del seminar abbiamo invitato tutte le famiglie per un momento di festa e di scambio di regali natalizi. E' stata davvero una bella esperienza. Come sicuramente saprete, il Kenya si trova in una fase di passaggio: il vecchio regime ha lasciato il posto ad un governo democratico, nel quale sono riposte tante speranze, non solo dei keniani, ma anche di noi missionari. Il momento e' molto delicato: i problemi da affrontare sono numerosi e ci vorrà un lungo periodo di tempo, per intravedere seri cambiamenti. Ma qualche segno di buona volontà è già presente. In questo periodo la nostra missione e' stata visitata da Antonio. La sua presenza tra noi è sempre un dono prezioso, per la condivisione di idee, stimoli, riflessioni, e . anche per la verifica e l'apporto di piccoli cambiamenti, necessari per una risposta più piena ai bisogni della gente di Ithanga. Terminiamo qui questa nostra, ringraziando vi ancora una volta per la vostra generosità, che fa della solidarietà una realtà possibile da realizzare nella grande famiglia umana.
Carissimi, Vi salutiamo con piacere, mentre vi auguriamo che la gioia, la grazia e la pace del Cuore di Gesù possano fiorire abbondantemente nella vostra vita. All'inizio di questo nuovo anno vorremmo condividere con voi i frutti maturati nella nostra missione, grazie alla vostra preziosa collaborazione. Ai nostri occhi essi risultano, per tutta la comunità di Ithanga, importanti passi avanti nel raggiungimento di una situazione di vita più dignitosa per questi fratelli e sorelle. Sicuramente sarete al corrente che fin dall'inizio dello scorso anno (2003) il Governo del Kenya ha realizzato una promessa fatta durante la campagna elettorale, dichiarando la scuola primaria (elementare e media) gratuita. Questo ha permesso a tutte le famiglie, anche le più povere, di accedere all'educazione, almeno nel suo primo livello. Ci siamo visti cosi positivamente costretti a prendere una nuova decisione. Mentre ancora continuiamo ad assistere i bambini nella scuola primaria (uniforms, materiale didattico), abbiamo aiutato i più capaci, tra i nostri bambini e ragazzi adottati, ad accedere all'educazione superiore, cosi da raggiungere un più dignitoso stato sociale nella comunità. Attualmente stiamo assistendo 50 studenti nella Secondary School, 1 all'università' e 2 nel college per il diploma in scienze infermieristiche. Questo nuovo servizio richiede molto impegno, non solo a livello materiale (le tasse scolastiche a questi livelli di educazione sono altissime), ma soprattutto nel seguire gli studenti stessi, perché affettivamente ed effettivamente incoraggiati diano il meglio di loro stessi e siano veramente capaci di raggiungere lo scopo prefissato. Il Dispensario della missione continua a prendersi cura della salute fisica e spirituale di molti nella nostra zona, anche coloro che non sono in grado di sostenere le spese mediche. Un prezioso servizio e' quello dentistico: all'incirca 3 volte all'anno un dentista volontario dall'Italia offre la propria opera professionale per alcune settimane. E' incredibile vedere quante persone ne beneficiano! Da questo anno (2004) abbiamo programmato di aprire la clinica per la vaccinazione dei bambini, in collaborazione con l'ospedale governativo di Thika (la città più vicina alla nostra missione). Il progetto di aiuto ai bambini malnutriti e' ancora nel suo pieno svolgimento. Provvediamo per loro uji (miscela di farine molto nutriente), latte, quando necessario, cure mediche e occasionalmente vestitini. Per prevenire la malnutrizione, continuiamo anche a provvedere l'uji per tutti i bambini che frequentano le scuole materne della parrocchia. Altri progetti sono di sostegno alle famiglie dei bambini adottati. - Progetto 'capra': con questo progetto collaboriamo con la famiglia all'acquisto di capre locali, allo scopo di incrociarle con capre da latte, per migliorare la dieta alimentare o ricavare un piccolo profitto dalla vendita di esso (latte). L'anno scorso abbiamo provveduto più di 60 capre per le nostre famiglie e acquistato un caprone da latte per l'incrocio. - Progetto 'agricoltura': alcune famiglie si sono riunite in piccoli gruppi e affittato un appezzamento di terra, che coltivano in comune, per incrementare il proprio raccolto di mais e fagioli. Noi collaboriamo con le sementi e i fertilizzanti. - Progetto 'pozzi': in connessione con il precedente progetto, abbiamo iniziato lo scavo di 4 pozzi, nella speranza di incrementarne il numero al più presto. Lo scopo e' provvedere acqua da bere e per irrigare. - Progetto 'casa': lo scorso anno abbiamo costruito 20 case stabili per le nostre famiglie, ma le richieste sono ancora molte. - Nella seconda metà dello scarso anno abbiamo dovuto far fronte alla carestia, assistendo con cibo ogni giorno decine di persone. Fortunatamente l'ultima stagione delle piogge e' stata buona e il raccolto durerà per diversi mesi. Speriamo che anche nella prossima stagione la pioggia sia generosa. Nel versante della formazione umana dei bambini e dei loro genitori, abbiamo realizzato alcuni seminar in quattro differenti zone della nostra missione. Aiutati dai giovani della parrocchia, abbiamo animato per due settimane nel mese di Dicembre diverse attività formative, ricreative e manuali. Un'esperienza faticosa, ma piena di gioia per i bambini e per noi. Con il nostro team pastorale stiamo visitando sistematicamente tutte le scuole e incontrando i nostri bambini. La comunità delle suore, alla quale tutte queste iniziative fanno riferimento, è attualmente composta da tre suore kenyane e una italiana, in collaborazione con alcuni laici del posto (attualmente 8), che sono un aiuto prezioso nel raggiungimento dei nostri obiettivi. Nel comunicarvi tutti gli impegni della nostra missione, che effettivamente condividiamo insieme nella loro realizzazione, speriamo di avervi trasmesso la gioia che noi proviamo nel vedere che, seppur a piccoli passi, la comunità di Ithanga sta progredendo. Fermamente crediamo che è la vera solidarietà il mezzo per migliorare la nostra umanità e per questo vi ripetiamo con gratitudine il nostro grazie. Dio continui a benedire la vostra generosità. La Comunità di Ithanga: Le Suore, i laici e tutti i destinatari della vostra generosità Caro amico/a, [...] I pozzi costruiti fino ad ora
sono 23, in buona parte di questi è già stata fatta la copertura in cemento.
Un ragazzo di Ithanga si sta occupando di costruire delle pompe per attingere
l'acqua, che permetteranno anche ai bimbi di accedere ai pozzi senza pericolo. Carissimi amici e collaboratori, Vi giunga il nostro cordiale saluto, insieme agli auguri di un Nuovo Anno, ricco di benedizioni e nuove prospettive per un futuro di giustizia, pace e progresso, che si realizza nella solidarietà con i più poveri ed emarginati in questa società globalizzata. Ringraziandovi di cuore per la vostra collaborazione, vogliamo condividere con voi i progressi raggiunti nei diversi progetti che la comunità di Ithanga sta portando avanti, con lo sguardo proteso al futuro. Il Governo del Kenya ha annunciato un disastro nazionale, dovuto alla carestia, che negli ultimi sei mesi ha afflitto l'intero paese: persone e bestiame muoiono ogni giorno. La carestia, provocata dalla scarsità di pioggia, è ancora più terrificante nelle zone aride del paese ed Ithanga è una di queste. La vita dei suoi abitanti (circa 60.000) è sotto la stessa minaccia. Eppure, grazie ai vostri aiuti, la situazione sembra essere non così disperata: i semi di speranza, seminati in questi anni, iniziano a manifestare i primi frutti. Migliaia di persone usufruiscono dell'acqua dei pozzi scavati nella regione, soprattutto per uso domestico. I pozzi terminati sono 30, sparsi in diverse località di Ithanga, per sostenere in modo equo tutta la popolazione. Essi hanno reso possibile anche la coltivazione di alcuni prodotti, specialmente frutta e verdura, che in passato non erano così comuni nella regione (es: angurie, frutti della passione, pomodori, fagiolini, zucchine, melanzane,..). E' facile comprendere l'importanza di una tale iniziativa: la dieta giornaliera si è arricchita e, in più, è possibile vendere questi prodotti nel mercato locale e ricavare piccole somme di cui la famiglia beneficia. Ogni pozzo terminato è stato dotato di una semplice pompa manuale, per agevolare il lavoro. Vorremmo arrivare a scavare 100 pozzi, per vincere una prima battaglia contro la fame e le malattie che ne derivano. C'è un'iniziativa importante che vorremmo realizzare sempre in questo contesto. Abbiamo scoperto due sorgenti di acqua in una delle colline che circondano Ithanga: stiamo progettando come incanalarla e farla arrivare alle famiglie che abitano a valle. Questo richiederà tempo, dovendo coinvolgere le autorità locali, e notevoli risorse. Una volta che il progetto sarà più chiaro, vi comunicheremo in dettaglio gli sviluppi. Un momento significativo per la nostra missione è stato il seminar realizzato con tutti i nostri bambini sponsorizzati durante il mese di dicembre: abbiamo più di 1.500 bambini nella Primary School e circa 80 nella Secondary School e nei Collages. E' importante dare loro una formazione umana e cristiana, che li renda capace di sviluppare un positivo senso critico nei confronti della società in cui vivono, al fine di valorizzare il bene presente ed evitare il male (ad esempio la corruzione che dilaga nelle istituzioni, soprattutto quelle governative, scuola compresa). Sono queste nuove generazioni che costruiranno un Kenya diverso. Un altro progetto, che si sta mostrando veramente utile alla nostra gente, è il Micro-credito. Fino a questo momento abbiamo dato credito a diverse famiglie sponsorizzate: piccole somme, per iniziare una semplice attività redditizia. All'inizio non avevamo molta fiducia nel successo di un simile progetto, invece abbiamo dovuto ricrederci, perché le famiglie stanno restituendo il prestito ricevuto, secondo gli accordi presi in precedenza. Anche in questo periodo di fame, il Micro-credito è un valido mezzo per combattere la scarsità di cibo. Molte delle nostre famiglie sponsorizzate (circa 300) possiedono già 1 o 2 o 3 capre, grazie alla nostra collaborazione. Il target è raggiungere 3 capre per ogni famiglia, per passare poi all'acquisto di una mucca. Quest'ultimo fine è stato già raggiunto da 10 famiglie, le quali, con la somma ricavata dalla vendita delle capre e il nostro contributo, hanno visto un sogno (qui possedere bestiame è ancora la prima ricchezza!) realizzarsi e già beneficiano di latte e concime. Ci sono purtroppo ancora situazione che richiedono un intervento immediato, come la fame, dovuta a scarsità di pioggia, la mancanza di medicine e di case stabili. Per combattere la fame ed evitare la malnutrizione soprattutto dei bambini, due volte al mese sosteniamo le nostre famiglie con 6 chili di granoturco, 2 chili di fagioli e 2 chili di farina per l'uji, una bevanda molto nutriente, che arricchisce soprattutto la dieta dei più piccoli. Generalmente chiediamo alle famiglie di contribuire un terzo della spesa, per salvaguardare la loro dignità di persone e mai ridurli a mendicare. Ultimamente si è formato un altro gruppo, che, per quanto riguarda il cibo, riceve lo stesso trattamento delle nostre famiglie sponsorizzate: gli orfani. Purtroppo abbiamo dovuto constatare che l' AIDS ha ucciso e sta uccidendo molti genitori, i quali lasciano i loro figli con genitori molto anziani e incapaci di provvedere ai bisogni più basilari. Al momento sono circa 60, che settimanalmente ricevono la stessa scorta di cibo, descritta precedentemente. La triste realtà, sempre in crescendo, di persone affette da HIV-AIDS ci ha fatto riflettere su che tipo di aiuto possiamo offrire, per alleviare le loro sofferenze fisiche e morali. Abbiamo formato un gruppo di 15 persone, con il nome di "Tumaini" (che in Kiswahili significa 'Speranza'), con lo scopo di sostenerle psicologicamente, moralmente e materialmente. Siamo in contatto con un'organizzazione in Maragua, che garantisce il trattamento antivirale gratuito. Noi, quindi, sosteniamo le spese di viaggio (queste persone si recano a Maragua per ricevere le medicine generalmente due volte al mese) e rendiamo più nutriente la loro dieta, dando settimanalmente 6 chili di granoturco, 2 chili di fagioli, 2 chili di farina per uji e un bicchiere di latte al giorno; cerchiamo poi di accompagnarli psicologicamente e moralmente attraverso incontri bisettimanali, personali e di gruppo. Il nostro dispensario continua ad offrire assistenza medica, soprattutto ai più poveri, e quindi non in grado di sostenere le spese per il trattamento e le medicine. Ultimamente abbiamo introdotto alcuni servizi specializzati, come la clinica pre e post natale, assistenza alle donne sieropositive in gravidanza, dentista (alcune settimane all'anno). Questo servizio rimane uno dei più basilari, che vorremmo continuare ad offrire grazie al vostro aiuto. Anche il progetto delle 'case stabili' procede. In collaborazione con la famiglia in bisogno, provvediamo materiali di costruzione, soprattutto per il tetto, le porte e le finestre. In media, fino a questo momento, siamo riusciti a costruire 25 case ogni sei mesi. In linea con il nostro impegno educativo, abbiamo iniziato una scuola tecnica di taglio e cucito. Qui le giovani acquisiscono capacità professionali e una buona formazione umana e cristiana, con le quali costruirsi un futuro. Siamo agli inizi e ancora stiamo affrontando le spese per i macchinari necessari. Grati per l'aiuto ricevuto da voi amici, soddisfatti per i piccoli, ma importanti progressi realizzati, siamo convinti dell'importanza di continuare a sostenere un tale sviluppo, che vede la comunità locale sempre più protagonista di un giusto progresso e autosufficiente. In questa collaborazione tutti, poveri e meno poveri, ci arricchiamo vicendevolmente, facendoci dono di un mondo, dove gli equilibri morali ed economici sono rispettati, per la realizzazione di una umanità più bella. Grazie ancora di cuore, Sr. Silvia, Sr. Rosemary, Mr. Ndirangu e la Comunità di Ithanga
Tanti e sentiti cordiali saluti dalla nostra missione di Ithanga. Come va la vita? Sperando che tutto proceda secondo le tue aspettative e che tu stia sperimentando la pace e la serenità che solo la solidarietà con i più bisognosi alimenta, ti vogliamo rendere partecipi di alcuni progressi, che abbiamo visto realizzarsi in questi ultimi mesi. Iniziarne con il clima, che qui non e' mai una cosa da trascurare, perché ad esso e' legata la vita di molte persone. Fortunatamente l'ultima stagione delle piogge non è stata male e ha permesso alla nostra gente di raccogliere una buona quantità di granoturco e qualche fagiolo. La provvista durerà almeno fino alla fine di settembre, quando la fame busserà ancora alla porta di tante nostre famiglie. Abbiamo cercato di sviluppare un'azione preventiva con le nostre famiglie, puntando su una equa ripartizione giornaliera del raccolto e soprattutto sull'investire le esigue somme di denaro, che in questo periodo dell'anno e' più facile mettere insieme, in piccole attività commerciali, grazie anche al nostro progetto di Microcredito, che sta dando copiosi frutti. Non e' banale ricordare che 'acqua' e' vita e con gioia possiamo dirti che abbiamo raggiunto un bel numero di pozzi (35) e 6 vasche di raccolta dell'acqua, attorno ai quali sta veramente fiorendo l'ortocultura, indirizzata al miglioramento della dieta delle famiglie, ma anche alla vendita. Il patrimonio di quasi tutte le nostre famiglie si e' arricchito di capre e mucche e la maggioranza ormai può godere di case un po' più stabili. Anche l'animazione con i nostri bambini adottati procede: nei passati tre mesi abbiamo visitato tutte le scuole della nostra zona, condividendo momenti di ricreazione, ma anche di formazione umano-spirituale. Abbiamo cercato di dare particolare attenzione al gruppo delle persone sieropositive: insieme e' più facile ritrovare quella forza spirituale e morale di cui hanno bisogno; ma e' anche più facile aiutarsi a pianificare per il futuro, non tanto per loro stessi, ma per i loro figli. Così quelli che hanno ancora forze a sufficienza hanno iniziato la vendita di frutta e verdura, con la quale creare un ambiente più favorevole e una piccola eredità (casa, bestiame, orticello,...) ai loro figli. Che dire ancora? Grazie per la tua collaborazione, che ci aiuta a creare condizioni di vita migliori, per un popolo che seppure in mezzo a tanta sofferenza e limitazioni ha nel cuore una grande speranza per un futuro migliore e la forza interiore per realizzarlo. La loro riuscita è anche la nostra, perché dopotutto siamo comunque un'unica realtà: la famiglia di Dio. Dio ti benedica. Sr. Silvia e collaboratori
Carissimi amici, Eccoci a voi come di consueto, ma con un rinnovato spirito e una rinnovata visione del nostro impegno missionario, per condividere il meraviglioso sviluppo di vita che ha coinvolto con un processo di osmosi la comunità di Ithanga. Vogliamo condividere con voi una visione della missione che non è
semplicemente pura assistenza, ma un viaggio interiore alla riscoperta delle
energie positive che Dio ha posto nel cuore di ciascun individuo e che devono
essere sviluppate coerentemente, dignitosamente ed armonicamente. A tale scopo
si è visto quanto sia importante la condivisione in piccoli gruppi, dove ogni
individuo è conosciuto, accolto e incoraggiato ad affrontare la vita nelle sue
difficoltà quotidiane. *Il sistema dei "prestiti solidali" ha veramente una enorme importanza che inizia a far parte della mentalità delle nostre famiglie e Comunità, al punto che, fino a questo momento, nessuna cifra è mai andata persa, perché dove il singolo ha faticato a mantenere la propria promessa, la comunità se ne è fatta carico. In noi è forte la speranza di costruire un 'benessere' non contaminato da individualismo, ma nella convinzione che 'io sono, perché noi siamo'. *Vorremmo estendere la realtà dei "prestiti solidali" anche nel gruppo delle persone sieropositive (Tumaini Group) e stiamo raccogliendo idee e proposte, valutandone la fattibilità. Intanto continuiamo all'interno del gruppo l'animazione, per un supporto morale, psicologico e cristiano, oltre che materiale (dieta e medicine). In questi mesi di condivisione è sparita la tristezza dai loro volti ed è riapparso il desiderio di vivere dignitosamente, soprattutto pensando al futuro dei figli. Il centro propulsore di tutto questo è sempre il bambino, che necessita di un ambiente sano e positivo in cui crescere e la garanzia di un futuro più sicuro. Il numero delle famiglie che sono parte di questa nuova realtà è aumentato e ammonta a 492. Nello spirito della collaborazione : *Abbiamo realizzato la costruzione di 34 pozzi
e 6 piccole dighe per provvedere acqua da bere e per irrigazione (Quest'ultima
attività è stata veramente significativa e determinante per sconfiggere la
fame e per raggiungere un livello decoroso di vita). *Ottimi risultati ha dato il progetto di animali domestici (capre - mucche): la maggior parte delle nostre famiglie possiede più di tre capre e una mucca. Nella maggior parte delle nostre Comunità il progetto che verrà realizzato in futuro mira a migliorare la qualità delle mucche per una maggiore produzione di latte. *Il volto della zona di Ithanga è migliorato moltissimo: non più case
fatiscenti, che alla prima pioggia irrimediabilmente si 'sciolgono', ma
costruzioni abbastanza stabili, dove i bambini e l'intero nucleo familiare
possono sperimentare un senso di sicurezza e calore domestico. E' interessante
vedere come, nella semplicità di vita della nostra gente, la stabilità della
struttura 'casa' rinsalda i vincoli familiari e l'amore coniugale e genitoriale
diventa realtà concreta, da costruire e difendere. Con gratitudine
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